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A Chieti biobanca di cellule e tessuti umani patologici e normali con annesso Centro di Diagnostica Molecolare

 

Presso l'Unità Operativa di Anatomia Patologica dell'Ospedale clinicizzato
SS. Annunziata di Chieti è disponibile una biobanca di tessuti umani, patologici e normali, e di liquidi citologici.

Sono conservati più di 6000 campioni tissutali e circa 5000 liquidi biologici.

La biobanca, frutto del lavoro svolto da Antonio Marchetti, Professore ordinario di Anatomia Patologica presso l'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara, è l'unica del genere presente a livello regionale ed una delle più importanti a livello nazionale relativamente alla quantità e qualità dei tessuti conservati.

In particolare, nel corso degli ultimi 10 anni sono stati campionati e congelati tessuti tumorali e normali da circa 2.500 neoplasie polmonari, più di 200 neoplasie mammarie, circa 180 neoplasie ovariche, 120 neoplasie tiroidee e 100 mesoteliomi pleurici, oltre a tessuti pertinenti patologie cardiovascolari e tessuti autoptici di origine fetale o neonatale.

La biobanca è stata costituita come Centro di riferimento regionale.

E' di rilievo il fatto che i materiali biologici sono corredati da informazioni patologiche e cliniche (in particolare: sopravvivenza dei pazienti e risposte ai trattamenti) raccolte in database su software dedicato.

Inoltre, annessa alla biobanca è presente una struttura per analisi morfo-molecolari di alto livello tecnologico che si occupa anche del controllo di qualità dei tessuti e corrispondenti derivati biologici conservati.

Tale raccolta strutturata ed organizzata di biomateriali ha importanti risvolti di tipo clinico-diagnostico per i soggetti donatori ed è inoltre rivolta alla ricerca scientifica.

1) In ambito clinico-diagnostico, i tessuti conservati in condizioni ottimali, possono:

a) essere uno strumento indispensabile per la identificazione di marcatori molecolari di risposta a specifiche terapie innovative già disponibili o che vangano ad esserlo in futuro;

b) fornire delle informazioni clinicamente utili per il donatore stesso o per i suoi familiari, quali ad esempio, la identificazione di marcatori di rischio di malattia per i consanguinei.

2) In ambito di ricerca scientifica le implicazioni sono molteplici e possono riguardare sia il mondo accademico che quello della ricerca industriale, sia per la definizione dei meccanismi molecolari determinanti le varie patologie, che per la identificazione di marcatori diagnostici o di targets terapeutici.

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